Capobianco guida l'Italbasket femminile al Mondiale: una storia di valori e rivincita

Capobianco guida l'Italbasket femminile al Mondiale: una storia di valori e rivincita

Andrea Capobianco, ct dell'Italbasket femminile, esprime la sua emozione per il ritorno al Mondiale dopo 32 anni. Racconta il suo percorso iniziato in Molise, giocando in condizioni difficili, sottolineando come la maglia azzurra rappresenti un simbolo di orgoglio e passione. Il percorso dell'Italia al Mondiale è caratterizzato da un forte desiderio di rivalsa, in particolare dopo la sconfitta contro la Lettonia nel quarto di finale di Eurobasket 2017. Capobianco afferma: "Quell'esperienza... ci dà tanto senso di rivincita". Il ct riconosce i margini di miglioramento della squadra, che si è unita in poco tempo, e sottolinea l'importanza di un clima positivo: "Il sorriso... aiuta a creare il clima emotivo adatto per stare bene insieme". Capobianco dedica il suo successo a suo fratello Gianni, scomparso l'estate scorsa, e condivide il suo amore per l'Italia: "La maglia dell’Italia è la migliore che si possa vestire". Parla anche dell'importanza della formazione dei giovani, sottolineando che "il risultato più bello è vederli arrivare a livello senior". Riguardo a Zandalasini, Capobianco evidenzia le sue doti uniche, dicendo: "La sua cosa più bella è che è forte in ciò che non si riesce a vedere". Infine, si prepara per la competizione a Berlino, affermando: "Dobbiamo partire da quello che ci ha portato a fare il risultato, non dal risultato".

Source: Gazzetta.it - 2026-03-21