Jonas Vingegaard trionfa al Giro d’Italia 2026, Matteo Malucelli conquista la maglia nera

Con la passerella finale di Roma, si è chiusa l’edizione 2026 del Giro d’Italia, dominata dal danese Jonas Vingegaard del Team Visma | Lease a Bike. Vingegaard ha mostrato una superiorità schiacciante, soprattutto nelle salite più impegnative, portando a casa il titolo con un margine significativo. In classifica, Felix Gall ha chiuso secondo, staccato di 5 minuti e 22 secondi, mentre Jai Hindley ha completato il podio con un ritardo di 6 minuti e 25 secondi. Tra i migliori italiani, Davide Piganzoli si è piazzato ottavo a 10'52” e Damiano Caruso nono a 11'24”. Tuttavia, il Giro racconta anche storie lontane dalla vetta. Il titolo di ultimo classificato è andato a Matteo Malucelli, velocista della XDS Astana Team, che ha concluso al 151° posto con un ritardo di 6 ore, 13 minuti e 45 secondi. Per Malucelli, il Giro rappresentava un sogno, e ha condiviso con il pubblico le sue esperienze attraverso la rubrica “Il Giro Popolare”, offrendo un punto di vista unico. La figura dell’ultimo classificato richiama alla memoria la storica Maglia Nera, introdotta tra il 1946 e il 1951. Questo riconoscimento non era visto come un fallimento, ma piuttosto come un simbolo di resilienza. L’ultimo classificato riceveva premi in denaro e visibilità, diventando talvolta più noto di corridori in posizioni migliori. La tradizione della Maglia Nera è stata ispirata da Giuseppe Ticozzelli, che nel 1926 partecipò al Giro indossando una maglia nera. Il mito si è consolidato con Luigi Malabrocca, vincitore della speciale classifica nel 1946 e 1947, noto per le sue stravaganti strategie per arrivare ultimo. La Maglia Nera è stata abolita nel 1952, ma il suo spirito vive ancora, rappresentando la lotta e la determinazione di chi chiude la corsa.
Source: OASport - 2026-06-01