Giocatori di tennis e Slam: dalla protesta alla creazione del Consiglio consultivo

L’anno scorso, i giocatori di tennis, guidati da nomi di spicco come Jannik Sinner, Novak Djokovic, Carlos Alcaraz e Aryna Sabalenka, hanno avviato un contenzioso con i quattro tornei dello Slam: Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e Us Open. La prima lettera, inviata a marzo 2025, conteneva richieste chiare per adeguare i montepremi e migliorare il welfare degli atleti. Nel mese di maggio, durante un incontro a Parigi, la tensione è aumentata, culminando con minacce di boicottaggio se non fossero state soddisfatte le richieste. Aryna Sabalenka ha affermato: "Sento che potrebbe essere l’unico modo per lottare per i nostri diritti", mentre Jannik Sinner ha dichiarato: "Siamo in un momento in cui donne e uomini siamo uniti per chiedere più rispetto". Nonostante il boicottaggio non si sia concretizzato, i giocatori hanno ridotto gli impegni con i media a 15 minuti. Recentemente, la Usta ha annunciato un montepremi record di 108 milioni di dollari per gli Us Open, con un aumento significativo rispetto agli anni precedenti. I campioni dei singolari riceveranno 5,5 milioni di dollari ciascuno, un incremento rispetto ai 5 milioni dello scorso anno. Inoltre, i tornei dello Slam hanno creato un Grand Slam Player Advisory Council, che sarà operativo dopo gli Us Open, per facilitare il dialogo tra i giocatori e gli organizzatori. Ben Shelton ha espresso entusiasmo per l'iniziativa, sottolineando l'importanza di avere una voce nei processi decisionali. Tuttavia, i giocatori continuano a chiedere una formula di revenue sharing per legare i premi al giro d'affari dei tornei. La tregua attuale è promettente, ma la vera sfida sarà garantire che si traduca in una pace duratura.
Source: Gazzetta.it - 2026-08-21