L'Unione Europea prepara nuovi dazi per le auto ibride cinesi

L'Unione Europea prepara nuovi dazi per le auto ibride cinesi

Secondo il Handelsblatt, l'Unione Europea si sta preparando a introdurre nuovi dazi per le vetture d'importazione cinese. Attualmente, solo le auto 100% elettriche prodotte in Cina sono soggette a rincari comunitari, determinati da un'indagine anti-dumping della Commissione Europea, con importi variabili per ogni costruttore. Tuttavia, si prevede che anche i veicoli ibridi ricaricabili cinesi possano essere colpiti da questi dazi. Questa misura sarebbe motivata dalla necessità di compensare gli ingenti investimenti del governo cinese nell'industria automobilistica, che hanno abbassato i prezzi delle auto cinesi, rischiando di mettere fuori mercato le alternative europee. Per ora non ci sono dichiarazioni ufficiali, ma l'indiscrezione potrebbe spiegare la crescente corsa delle case automobilistiche cinesi verso stabilimenti in Europa. L'introduzione di dazi sulle auto ibride cinesi avrebbe immediati effetti sul mercato italiano, dove le due auto ibride plug-in più vendute, Byd Atto 2 e Byd Seal U, sono di produzione cinese. Tra i modelli cinesi più immatricolati ci sono anche Omoda 9, Jaecoo 7 e Chery Starray. Per far fronte a questa situazione, le case automobilistiche asiatiche stanno spostando parte della produzione in Europa. Ad esempio, Byd sta realizzando uno stabilimento in Ungheria per la nuova Dolphin G Dmi. Anche Saic e Chery stanno avviando stabilimenti in Spagna e Regno Unito, rispettivamente. Infine, rimane da chiarire come verranno classificate queste vetture, poiché ciò influenzerà le operazioni di produzione negli stabilimenti europei.

Source: Gazzetta.it - 2026-06-19