Rangnick e il Milan: un destino intrecciato tra Sacchi e il colpo all'Inter

La connessione tra Ralf Rangnick e Arrigo Sacchi è profonda e radicata nel passato. Negli anni Ottanta, Rangnick, giovane e appassionato di calcio, trovò in Sacchi una fonte di ispirazione. Chiese il numero a Marco Branca prima di una sfida di Champions contro l’Inter, e lo contattò per ricevere consigli. Rangnick, colpito dal modo di giocare della Dinamo Kiev di Lobanovsky, iniziò a studiare il Milan di Sacchi, guardando ripetutamente le cassette delle sue partite. L’ammirazione tra i due è reciproca: Sacchi ha descritto Rangnick come un ottimo allenatore, mentre Rangnick ha riconosciuto Sacchi come una delle sue principali influenze. Il ricordo più vivo per i tifosi del Milan risale all’aprile 2011, quando lo Schalke di Rangnick sconfisse l’Inter 5-2 a San Siro, nonostante un avvio difficile. Nonostante il gol di Stankovic, la squadra di Rangnick, guidata da un giovanissimo Manuel Neuer, riuscì a ribaltare la situazione. Questo successo ha consolidato l’immagine di Rangnick tra i milanisti. Le strade di Rangnick e del Milan si sono incrociate di nuovo nel 2020, quando Rangnick propose una nuova era senza Ibrahimovic, ma la dirigenza scelse di continuare con Stefano Pioli. Le parole di Carlo Ancelotti e Fabio Capello hanno alimentato il dibattito sull’adeguatezza di un allenatore straniero in un club italiano. La questione rimane aperta: sarà questa la volta buona per Rangnick al Milan? Nessuno ha la risposta definitiva.
Source: Gazzetta.it - 2026-06-01