Jannik Sinner e il forfait agli US Open: un'ombra su un grande passato

Jannik Sinner e il forfait agli US Open: un'ombra su un grande passato

Non è solo Jannik Sinner a saltare gli US Open da numero 1 del ranking ATP. Un altro caso significativo si è verificato nell’era della classifica computerizzata, coinvolgendo una leggenda del tennis americano: Pete Sampras. Nel 1999, Sampras si presentava agli US Open come numero 1 del mondo, reduce da una finale di Wimbledon vittoriosa contro Andre Agassi. Quella partita, considerata tra le più impressionanti della sua carriera, mostrò la sua straordinaria forma, ma le cose presero una piega inaspettata. A differenza di Sinner, Sampras dovette rinunciare al torneo con il tabellone già compilato. L'avversario designato per il primo turno era il giovane russo Marat Safin, già numero 31 del mondo e vincitore del torneo di Boston. All'epoca, le teste di serie erano limitate dalla 1 alla 16, permettendo accoppiamenti intriganti. Tuttavia, l'attesa per il match Sampras-Safin venne interrotta a causa di un infortunio subito in allenamento. Sampras accusò forti dolori alla schiena, e gli esami rivelarono un’ernia del disco lombare, impedendogli di scendere in campo. Al suo posto, giocò lo svedese Mikael Tillström, che riuscì a portare Safin al quinto set, prima che il russo venisse eliminato al secondo turno da Jiri Novak. Oggi, la situazione di Sinner è diversa: fermo dalla vittoria a Wimbledon, ha avvertito problemi fisici durante la preparazione per Cincinnati e gli US Open, costringendolo a rinunciare a entrambi i tornei.

Source: OASport - 2026-08-25