La verità su Ronnie Peterson: Piola svela il drammatico retroscena della sua morte

La verità su Ronnie Peterson: Piola svela il drammatico retroscena della sua morte

Nella recente puntata di Motor News, Giorgio Piola ha raccontato la storia di Ronnie Peterson, uno dei piloti più iconici della F1 degli anni '70, sottolineando come la sua morte sia avvenuta a causa di un errore in ospedale, non in pista. Piola ha affermato: "Credo che nessun altro avrebbe meritato il titolo di campione del mondo più di lui. Non soltanto per la velocità ma per l'eleganza, la sportività ed il fair play. Fu costretto a firmare un contratto alla fine con la Lotus e lo rispetto. È una storia incredibile, ha vinto con delle macchine anche non all'altezza. Non lo abbiamo mai considerato un pilota morto in pista. Fu un errore in ospedale di un malato grave non salvato". La F1 di quel tempo era caratterizzata da monoposto come la March 701, una macchina interessante ma non all'altezza delle attese. Piola ha descritto i freni della Lotus, che all'epoca erano considerati inconcepibili, e la sorprendente performance di Peterson nel GP di Inghilterra, dove, nonostante gomme usate, riuscì a conquistare la pole position. Raccontando l'incidente a Monza, Piola ha descritto i momenti drammatici: "Ero alla chicane e quando ho visto il fuoco sono rimasto fermo, i soccorsi furono pessimi. Ho trovato Hans Stuck privo di conoscenza e, successivamente, ho assistito a Peterson che, nonostante le gravi ferite, voleva ancora parlare con Mario Andretti. Il giorno dopo, la notizia della sua morte ha scioccato tutti". Infine, Piola ha toccato il tema del ruolo delle donne in F1 e il cambiamento dei rapporti tra piloti nel tempo, sottolineando come la compagna di Peterson non superò mai la sua morte, portando a tragiche conseguenze. "Il rapporto con Mario Andretti era fantastico, lui ancora si emoziona ricordando quegli anni".

Source: OASport - 2026-08-25