Il Milan di Amorim segna un cambio radicale rispetto ad Allegri

La squadra vista nella partita contro il Torino ha mostrato un'identità completamente diversa rispetto a quella della scorsa stagione. Meglio o peggio? Di certo, è più divertente. Nella prima azione di Torino-Milan, al secondo 12, il Milan ha già dimostrato il suo nuovo approccio: quattro giocatori in maglia bianca nell'area avversaria, pronti a recuperare il pallone. Questo è il manifesto del Milan di Amorim, che punta su un gioco di possesso e aggressione alta, opposto allo stile difensivo di Allegri. Il Milan ha chiuso il primo tempo con un incredibile 78% di possesso palla, ben superiore al 52% della scorsa stagione. Inoltre, ha effettuato 10 tiri dentro l'area, un dato inusuale rispetto all'era Allegri, che prediligeva un gioco più conservativo. Le differenze si notano anche nella gestione dei calciatori. Musah e Chukwueze, inizialmente esclusi da Allegri, sono stati scelti da Amorim come titolari. Al contrario, il nuovo allenatore ha messo Leao in competizione con Alphadjo Cisse, mentre Allegri lo trattava come un giocatore speciale. Non è il caso di affrettare giudizi: il Milan è cambiato, ma non necessariamente in meglio o in peggio. È semplicemente diverso, più audace e in linea con la tradizione del club. Cardinale, a inizio stagione, ha riassunto l'intento: "Giochiamo per vincere, non per non perdere", un messaggio chiaramente rivolto all'era di Allegri.
Source: Gazzetta.it - 2026-08-24