Dopo 12 ore di angoscia, salvato lo speleologo intrappolato a 120 metri di profondità

Un giovane speleologo è stato estratto vivo dopo 12 ore di intervento, rimanendo intrappolato a 120 metri di profondità nella grotta dei Cinghiali Volanti, situata sulle montagne di Garessio, in provincia di Cuneo. L'operazione di soccorso, iniziata ieri alle 17 e conclusasi alle 5:40 di questa mattina, ha visto il coinvolgimento di 42 tecnici e operatori del Soccorso Alpino e Speleologico provenienti da Piemonte, Lombardia e Liguria. Il giovane, un ventenne ligure, era bloccato da un grosso masso che gli impediva di muovere una gamba, il quale si era staccato durante il suo passaggio. I compagni di escursione avevano subito segnalato l'incidente. Il personale sanitario del corpo nazionale ha lavorato insieme ai disostruttori per trovare il modo più efficace di liberarlo. In totale, sono stati 53 i tecnici coinvolti nell'intervento. Una volta raggiunto, le squadre hanno concentrato gli sforzi sulla liberazione dell'arto incastrato sotto la roccia. L'operazione è stata condotta da esperti del Soccorso speleologico, che hanno rimosso il masso e liberato il ferito. Successivamente, è stato allestito un campo sanitario all'interno della grotta per una valutazione approfondita delle sue condizioni. Dopo aver accertato che il quadro clinico fosse buono e che non fosse necessario il trasporto in barella, è stata pianificata l'uscita assistita. La capacità del giovane di collaborare ha reso più rapide le operazioni di recupero, che si sono protratte a causa della complessità dell'ambiente ipogeo.
Source: ANSA Sport - 2026-06-01